Quello degli altoparlanti intelligenti è un mondo a dir poco affascinante. Fino a poche stagioni fa sembrava oltre la realtà poter contare su un “maggiordomo” pronto a eseguire ordini e dare informazioni solo con un comando vocale. Eppure la tecnologia è andata molto avanti. Sul mercato sono arrivati loro, gli smart speaking. Sono altoparlanti smart, ovvero “intelligenti” perché grazie a un assistente virtuale diventano in grado di interagire con l’utente. Quindi rispondere a domande, fare ricerche web, intervenire sull’andamento domestico.
Si tratta di dispositivi in grado di durare nel tempo? Certamente. Importante è averne cura e manutenzione adeguate.
Gli altoparlanti intelligenti sono coperti da garanzia. In particolare, alcuni modelli consentono all’utente di avvalersi della cosiddetta garanzia legale gratuita. Questa, prevista sui beni di consumo dalla Direttiva comunitaria 1999/44/CE, copre difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla data di consegna del prodotto. In base alla garanzia legale, si ha diritto alla riparazione o alla sostituzione gratuita del dispositivo che è risultato non conforme al contratto di vendita.
Manutenzione di un altoparlante intelligente
Se la garanzia copre una durata di circa due anni, significa che il dispositivo è destinato a durare anche molto di più. Come è facile immaginare, però, è necessario essere attenti al suo uso. Come un qualsiasi dispositivo legato alla tecnologia, anche un altoparlante intelligente ha bisogno di una manutenzione mirata. Bisogna prima di tutto considerare che è un oggetto realizzato in plastica sicuramente robusta ma, in quanto tale, dunque, può essere soggetta a graffi e danni. Questo può verificarsi qualora l’altoparlante cada accidentalmente o venga a contatto con qualcosa di appuntito. Ecco perché è fondamentale anche posizionarlo in un posto sicuro, lontano da passaggi maldestri.
Va pulito?
La polvere, che naturalmente entra in casa, si posa anche sullo speaker. Per far sì che non entri nelle microfessure del microfono, ad esempio, basta rimuoverla ogni giorno con un panno. L’altoparlante può avere anche delle parti in tessuto, quindi andrà passato anche lì. Non utilizzare fonti che emettono aria o calore, poiché potrebbero danneggiare i collegamenti interni. I modelli più avanzati che hanno il display e la fotocamera integrata. Questi necessitano alcune attenzioni in più. A livello di pulizia è possibile utilizzare apposite salviette umidificate o spray (gli stessi che si usano per pulire lo schermo di smartphone e televisione) per togliere aloni e ditate. Niente alcol o panni inumiditi con acqua.
Attenzione anche a porte e ingressi
Ingressi delle cuffie e del caricabatterie, porte AUX e USB possono trasformarsi in un ricettacolo di polvere e sporcizia. Anche in questo caso una pulizia regolare aiuta. Facendo estrema attenzione e senza movimenti bruschi, è possibile utilizzare uno stuzzicadenti o un cotton fioc. Con questi si possono raggiungere i punti più difficili. Oppure è possibile proteggere queste zone con apposite coperture. Importante è non cedere mai alla tentazione di pulire il tutto con l’acqua.
Dove mettere l’altoparlante intelligente
Mettere l’altoparlante in un luogo sicuro di certo è sinonimo di cura per il prodotto. Gli addetti ai lavori sostengono che non c’è un posto “sbagliato” a priori. Tuttavia, il buon senso deve sempre precedere l’istinto. Quindi il filo dell’alimentazione non deve essere di passaggio e l’altoparlante va ubicato su superfici stabili o adeguate rispetto alla sua grandezza. In ogni caso il modo in cui verrà utilizzato sarà di aiuto per determinare il posto migliore dove posizionarlo. Se si vive una casa spaziosa è di certo consigliabile l’inserimento dell’altoparlante in una stanza centrale. Anche il comodino della camera da letto può essere un luogo papabile. Quando, ad esempio, si preferisce interagire con l’altoparlante sfruttando le sue caratteristiche di sveglia.